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La marcatura temporale è attribuzione a un documento della certezza circa il momento in cui questo è stato ricevuto e/o trasmesso, ma non necessariamente firmato digitalmente.

Consiste nella generazione promossa da una terza parte fidata, in generale, il certificato (Time Stamp Authority), di un ulteriore sottoscrizione digitale che si va ad aggiungere a quella eventualmente apposta al documento data e ora, ottenuti da un fonte certa.

Questo insieme di dati, unite da altri informazioni di servizio, viene firmato da una chiave privata  del certificatore, dedicata a questo scopo, divenendo “marca temporale”(Token).

La marca temporala viene poi inviata al richiedente che la associa al relativo documento.

Il modulo permette di interfacciarsi con qualsiasi Time Stamp Autority per richiedere un marca temporale.

APE permette quindi di associare ad un documento elettronico un tempo certo e sicuro ottemperando al DPCM 8/2/1999 e gestendo tette le informazioni richieste dalla normativa.

In fase di una generazione di una marca temporale, il server della TSA ricava data/ora dal clock del sistema, mantenuto allineato con l’ora esatta UTC (Tempo Universale Coordinato) grazie al segnale di sincronismo ottenuto da un ricevitore esterno di qualità: il server di marcatura temporale ricava il tempo da un ricevitore radio sintonizzato con il segnale emesso dall’istituto Elettronico Nazionale (IEN).

Il ricevitore utilizzato è stato preventivamente tarato e certificato dal IEN stesso;

Il segnale orario cosi ottenuto rispetta i margini di precisione richiesti dalla normativa vigente (DPCM 8/2/99).

La generazione delle marche temporali garantisce che il tempo di risposta, misurato come differenza tra il momento della ricezione della richiesta e l’ora riportata nella marca temporale, a meno di impedimenti nell’emissione della marca stessa, non sarà superiore al minuto primo.